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La formazione
Si formò nella bottega di F. Pacheco ma subì gli influssi della corrente
caravaggesca e dei pittori di scene d'interni. Di questo periodo
giovanile sivigliano dal 1617 al 1623 sono "L'acquaiolo di Siviglia" ora
nella Apsley House di Londra e "La mulatta" appartenente ad una
collezione privata di Blessington.
Pittore ufficiale
Introdotto alla corte di Filippo IV si stabilì a Madrid nel 1623 e fu
nominato pittore ufficiale della corte di Spagna. L'opera "I beoni" del
1628 ora al Prado di Madrid è la prima in cui la personalità di
Velàzquez si manifesta nella sua autonoma libertà e completezza.
L'Italia
Nel primo viaggio in Italia dal 1628-30 venne a contatto con le opere
dei maestri veneziani, di
Caravaggio e di
Michelangelo, come
testimoniano "Fucina di Vulcano" nel Prado di Madrid, "Le Lance" del
1634-35 nel Prado di Madrid, "Caccia reale al cinghiale" opera del
1631-32 nella National Gallery di Londra. Contemporaneamente si dedicò
alla ritrattistica dei personaggi di corte, ma anche di artisti
teatrali, buffoni, nani mostruosi, mendicanti.
Soggetti Religiosi
Pochi i soggetti religiosi di questo periodo, ma pieni di umana
partecipazione "Cristo alla colonna" del 1633 ca. esposto nella National
Gallery di Londra. Di soggetto mitologico sono le opere "Esopo"
"Menippo" e Marte" del 1638-43 nel Prado di Madrid; di soggetto storico
celebrativo "La resa di Breda" del 1635 visibile nel Prado di Madrid. Su
invito di Filippo IV ritornò in Italia nel 1649 dove eseguì il ritratto
di "Innocenzo X" a Roma nella Galleria Doria e le "Vedute della Villa
Medici" nel Prado di Madrid, opere che influiranno su tutta la pittura
spagnola ed europea.
Gli ultimi anni
Preso dalla cariche ufficiali e dagli impegni di corte, nell'ultimo
periodo ridusse notevolmente la sua produzione "Las Meninas" esposto nel
Prado di Madrid, "Le filatrici" o "Fiaba di Aracne" opera del 1657
esposta nel Prado di Madrid.
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