Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del '400. "Scuderie del Quirinale"
La mostra delle Scuderie del Quirinale, Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del '400 vuole presentare al pubblico i circa trentaquattro anni di attività del maestro, proficui come pochi altri, per quantità e qualità di opere: dalle tavole agli affreschi, ai raffinati disegni su carte colorate, veri e propri capolavori a se stanti. Opere celebri e preziosissime che giungono per l'occasione, come consuetudine per le grandi mostre delle Scuderie del Quirinale, dai più importanti musei di tutto il mondo e da poche, superbe, collezioni private.
Gb, asta record per un Picasso
Ritratto di Marie-Therese Walter
9 febbraio 2011
“Un dipinto di Pablo Picasso, rappresentante Marie-Therese Walter, amore giovanile dell'artista, è stato venduto in un'asta londinese per 25 milioni di sterline. "La lecture", quadro del 1932, è stato comprato telefonicamente da un acquirente anonimo. Marie-Therese, amante dell'artista e modella per diversi dipinti, è rappresentata mentre dorme su una poltrona. Aveva 17 anni quando incontrò Picasso, con il quale più tardi ebbe una figlia, Maya. L'opera è stato dipinta nel cosiddetto "annus mirabilis" dell'artista spagnolo il 1932 ed era stata valutata circa 12 milioni di sterline. Picasso aveva incontrato la giovanissima Marie Therese a 45 anni, quando lei ne aveva soli 17 e lui era ancora sposato con Olga Khoklova. Nella stessa asta è stato venduto anche un bronzo dello scultore italiano Marino Marini, "L'idea del cavaliere" al prezzo di 4,1 milioni di sterline.».
Arte e dintorni
"Scrivere di Arte" non è impresa facile così come non lo è saperla apprezzare. Scrive A. Fogazzaro in "Malombra" ...dove trovate un italiano bastantemente colto che vi parli come vi parlo io dell'Arte? La grande maggioranza degli uomini educati non ne capisce niente, ma si guarda molto bene del confessarlo. È curioso di star ad ascoltare un gruppo di questi sciocconi ipocriti davanti ad un quadro o a una statua, quando fanno una fatica del diavolo per metter fuori dell'ammirazione, credendo ciascuno di aver a che fare con degli intelligenti. Se potessero levarsi la maschera tutti ad un tratto, udreste che risata!" ...Cinicamente, in maniera quasi spietata Fogazzaro ci rivela quello che tristemente è noto a quanti dell'Arte fanno passione: pochi sanno di cosa si parla. In realtà cosa semplice non è, l'Arte è molto più di quanto anche noi crediamo di sapere, non è solo storia che accompagna quel dipinto o quel movimento, non è solo colore o fosche tonalità, non è solo ragione, passione o irrazionalità ma soprattutto emozione, già anche emozione, quella che ci viene trasmessa nel guardarla immedesimandoci in essa cogliendone colori e sfumature ed immaginando il turbinio di sensazioni che il pittore ha vissuto nel realizzarla. In quei momenti ecco che entra in gioco la nostra sensibilità, la nostra memoria storica le nostre gioie o i nostri dolori; così come un odore anche la pittura riesce a trasmetterci la sensazione di qualcosa di vissuto, di un trascorso gioioso o di un dolore immenso, magari proprio lo stesso vissuto dall'autore. Avete capito bene, la sensibilità di ciascuno è la chiave di lettura di un dipinto, la parola magica che ci permette di vedere una tela cogliendo in essa il retaggio di un momento passato o la sensazione di vivere in quel pezzo di tela così come se le sue dimensioni fossero infinite. Scrive Eugène Delacroix "La prima virtù di un dipinto è essere una festa per gli occhi" anche questo è vero, verissimo, cerchiamo però di non fermarci solo lì.
Roberto Girardi










