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Camille Pissarro (1830-1903)
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Fu uno dei rappresentanti più tipici e coerenti del movimento impressionista. Stabilitosi nel 1855 a Parigi, venne a contatto con C. Monet e J.-B.-C. Corot. Nel 1863 espose al famoso Salon des refusés, diventando ben presto uno dei frequentatori abituali del Café Guerbois e subendo l'ascendenza di É. Manet (La strada di Louveciennes; I castagni a Louveciennes, 1870, Parigi, Musée d'Orsay). A Londra fu profondamente colpito dai paesaggi di J. Constable e J. M. W. Turner; al ritorno in Francia ebbe una parte di primo piano nella maturazione del movimento impressionista e nel decennio fra il 1870 e il 1880 produsse le sue opere più felici, soprattutto paesaggi (II piccolo ponte e i tetti rossi, 1877, Parigi, Musée d'Or- say [620]). L'esigenza di una tecnica più rigorosa e sistematica lo indusse, sotto l'influsso del neoimpressionismo di G. Seurat, ad adottare per breve tempo il principio divisionista (Donna in un podere, 1887, Parigi, Musée d'Orsay). Nel 1893, dopo un viaggio a Londra, intraprese delle vere e proprie serie di paesaggi urbani, studiando le variazioni di un luogo alle differenti ore del giorno. Piazza del Théàtre Frangais (1898, Musée de Reims); Pont fìoyal e il padiglione di Flora (1903, Parigi Musée du Petit Palais). Dipinse anche alcuni ritratti e lasciò una vasta produzione grafica, comprendente più di duecento incisioni, acqueforti e litografie.
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